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Cosa sono i Chakra?

Aggiornamento: 7 apr 2022

Secondo la religione Hindu e Buddista esistono 7 riserve energetiche, vaste ma limitate.

Quattro si trovano nella parte superiore del corpo e controllano la mente, la ragione; le restanti tre si trovano nella parte inferiore e controllano l'istinto, il pensiero.


Il loro scopo è quello di controllare le qualità psicologiche dell'individuo, che, per favorire a sé (e non solo) uno stato di benessere ed equilibrio, dovrebbe allinearli rivolgendo loro attenzione e ascolto.


L'uomo per innata naturalezza è sìnolo di questo dualismo fra parte razionale ed impulsi, e - se anche spesso le teorie energetiche come quella trattata qui destano scetticismo - non sono poi così distanti dalle scuole di pensiero filosofiche e psicologiche occidentali, seppure le rispettive considerazioni sono generate da approcci, culture e modalità differenti di credo, studio e approfondimento.


Nietzsche, come Schopenhauer, ed altri prima e dopo di loro, definiscono la funzione di equilibrio fra gli impulsi vitali stessi.


Il primo citato ad esempio contrappone l'Apollineo (da Apollo) ovvero l'armonia e la bellezza interiori all'uomo, che trovano traduzione nell'espressione delle arti figurative, in antitesi al Dionisiaco (da Dioniso), l'impulso di ebbrezza senza freni e caotico personale, che si ritrovano poi nell'espressione musicale.


Anche qui si ricerca equilibrio e comprensione degli impulsi appartenenti alla parte razionale e a quella dell'inconscio, esattamente come nello studio dei sette Chakra.


Una ricerca tanto occidentale quanto orientale è anche quella mirata alla comprensione delle cause del disequilibrio dell'energia completa del corpo.


Oggi qui ristringerò il campo solo a quella orientale buddista, ma vi consiglio di approfondire anche le restanti che per questione di spazio e tema, sarò costretta a tralasciare.


Secondo la teoria buddista dei centri energetici, quando uno o più chakra sono chiusi oppure in uno stato di iperattività, generano disequilibrio e malessere costante. Aprirli non significa necessariamente calmare l'iperattività, piuttosto procedere per "compensazione" ridistribuendo l'energia in egual misura.

Il come? Rivolgetevi ad un esperto, io consiglio attività fisica, yoga, meditazione, e tanto contatto diretto con l'esterno naturale (v. Earthing).


Quali sono i chakra?


  1. Muladhara (rosso), base, centro della radice, centro del coccige.

Situato alla base della spina dorsale, questo chakra forma il nostro fondamento.

Rappresenta la terra come elemento, è collegato con i nostri istinti di sopravvivenza ed al nostro senso di realtà. Quando è aperto dovrebbe far sentire stabili e sicuri, se è poco attivo si tende facilmente ad essere insicuri, nervosi, inadeguati. Se lo è troppo, si ostenta un'apparente sicurezza e si è ostili al cambiamento; avidità e materialismo.


2. Swadhistana (arancio), sacrale o centro della croce.


Situato nell'addome, un po' in basso dietro gli organi sessuali. E' collegato all'elemento acqua, alle emozioni, sentimenti e sessualità. Se aperto, i sentimenti vengono espressi con naturalezza e libertà, estroversione e passione. Se poco attivi si tende ad essere apatici ed introversi. Se troppo attivo, iper sensibilità e iper emotività.


3. Manipura (giallo), plesso solare, ombelico, fegato milza e stomaco.


Regola l'alimentazione, la volontà e l'autonomia personali, così come il metabolismo.

Incorpora tutta la fiducia e l'amor proprio. Se attivo ci si sente in controllo di sé stessi, e si ha un buon senso della propria dignità. Se poco attivo si tende ad essere indecisi e passivi. Se troppo attivo si può essere aggressivi e prepotenti.


4. Anahata (verde) centro del cuore, chakra centrale del sistema.


E' collegato con l'amore ed è l'integratore degli opposti nella psiche: un quarto chakra sano permette di amare profondamente, di sperimentare la pietà, ed un senso profondo di pace.

Se aperto rende compassionevoli, amichevoli e pacifici. Se poco attivo si tende ad essere freddi e scontrosi. Se troppo attivo può comportare gelosia, ossessione, soffocamento altrui ed egoismo eccessivo.


5. Vishudda (celeste) centro della gola, del collo, comunicazione.


Suono, identità, creatività, auto-espressione. Governa l'espressione di sé e la comunicazione. Quando è aperto facilita l'espressione, l'arte è il modo migliore per farlo. Se è poco attivo si tende a non parlare troppo, ad essere timidi. Se è troppo attivo di tende a parlare talmente tanto da infastidire gli altri. Inibisce la capacità di ascoltare.


6. Ajna (blu) terzo occhio, centro del comando, delle sopracciglia, conoscenza e saggezza interiore.


Esso apre le porte alle facoltà psichiche di comprensione. (vista psichica)

Riguarda l'intuizione. Se aperto si ha una percezione straordinaria e si tende a sognare molto. Se è poco attivo si tende a dare importanza all'apparenza e al pensiero esterno. Se è troppo attivo, si tende a vivere ogni giorno in una sorta di mondo immaginario. In casi estremi: sogni lucidi, allucinazioni.


7. Sahasrara (viola) corona, centro del vortice, loto.


Si riferisce alla coscienza come consapevolezza pura.

Pensiero, identità universale, autocoscienza.

E' il più spirituale e alto dei chakra, racchiude la saggezza e la comunione con il tutto.

Quando è aperto, sparisce il pregiudizio e la consapevolezza con l'io è più evidente. Se poco attivo si tende a non essere spiritualmente elevati e ad avere rigidità di pensiero.